04/08/2009

Mutuo Fondiario

Il mutuo fondiario è un mutuo di media o lunga scadenza, concesso a condizioni più vantaggiose di altre forme di finanziamento.

Richiede che vi sia un'ipoteca di primo grado come forma di garanzia, ma si possono avere anche forme di garanzia diverse. In ogni caso l'importo del mutuo arriva ad essere al massimo dell'80% del valore dell'immobile (spesso meno, in quanto l'ipoteca va a coprire anche gli interessi). Il vantaggio è che comporta costi notarili e catastali inferiori ad altre tipologie di mutui ipotecari.

Spesso è finalizzato all'acquisto dell'immobile ma può anche avere destinazione diversa. Da notare che gli interessi passivi si possono detrarre dal reddito se il mutuo è contratto per l'acquisto o la costruzione della prima casa.

Riferimenti legislativi: D.Lgs del 1/9/1993 n°385 art.38

Nozione di credito fondiario.

  1. Il credito fondiario ha per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili.
  2. 2. La Banca d'Italia, in conformità delle deliberazioni del CICR, determina l'ammontare massimo dei finanziamenti, individuandolo in rapporto al valore dei beni ipotecati o al costo delle opere da eseguire sugli stessi, nonché le ipotesi in cui la presenza di precedenti iscrizioni ipotecarie non impedisce la concessione dei finanziamenti.

17/07/2009

Tasso Interesse Mutuo: Minimo Storico

Minimo storico per il tasso sui mutui erogati in Italia. E' questo uno dei dati principali che emerge dal rapporto mensile dell'Abi, presentato lo scorso 15/7 a Milano in occasione del comitato esecutivo dell'associazione.

Il tasso sui prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni è infatti sceso a giugno 2009 al 3,58%, ossia meno 17 punti base rispetto al mese precedente. Minimo storico anche per il tasso sui prestiti alle società non finanziarie, che il mese scorso si e' posizionato al 2,76% facendo registrare 4 punti base in meno rispetto al valore di maggio.

In flessione anche lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie, pari a giugno 2009 a 249 punti base, 70 in meno rispetto al valore registrato a giugno del 2008.

(asca)

01/07/2009

Mutui a Tasso Variabile

Mutui, corsa al tasso variabile le famiglie tornano a rischiare

Si comprano meno case, crollano i mutui, ma chi decide di indebitarsi per investire nel mattone sceglie un mutuo a tasso variabile piuttosto che uno a tasso fisso. E' così che la crisi incide sul mercato immobiliare.

Secondo dati Assofin, nel primo trimestre di quest'anno le erogazioni di nuovi mutui hanno registrato una flessione del 32,5 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si sono ridotti gli importi e le durate medie dei finanziamenti, ma anche le operazioni che coprono oltre l'80 per cento del valore dell'immobile.

Detto questo, chi decide di aprire un mutuo sempre più spesso - attratto dalle migliori condizioni ottenibili in questo periodo - opta per il tasso variabile. La richiesta di mutui a tasso variabile è più che raddoppiata, passando dal 18,2% del primo semestre 2008 al 47,4% dei primi cinque mesi di quest'anno. In verità gli esperti consigliano di andarci piano, perché il variabile è, per definizione, molto sensibile all'andamento dall'economia: ai primi segnali di ripresa i tassi ricominceranno a correre e le rate lieviteranno.

L'improvvisa crisi finanziaria ha miracolato i mutuatari a tasso variabile. L'Euribor a un mese/365 è addirittura sotto la soglia dell'1 per cento fissato dalla Bce. Ottime condizioni quindi per chi accende un mutuo variabile: per mutui ventennali di 100 mila euro la differenza con il tasso fisso può raggiungere i 150 euro al mese. Ma è opportuno che chi ha intenzione di chiedere un finanziamento immobiliare non si faccia abbagliare da tassi che ora sono ridotti al lumicino, ma che non dureranno all'infinito.

(Fonte)